La differenza fra una newsletter che funziona e una che finisce nello spam è una sola: la pertinenza. E la pertinenza nasce dalla segmentazione. Ecco come usare i TAG di Kyrivo per inviare la mail giusta alla persona giusta.
Cos’è un TAG e perché è meglio di una lista
Le liste tradizionali (Newsletter, Clienti, Prospect) sono rigide: un contatto sta o non sta in una lista. I TAG sono flessibili: un contatto può avere N TAG contemporaneamente. Esempio:
cliente-attivosettore-ediliziainteressato-corso-bimgeo-lombardialanguage-it
Quando lanci un webinar BIM per la Lombardia, ti basta filtrare interessato-corso-bim AND geo-lombardia.
I 4 tipi di TAG che ogni PMI dovrebbe avere
- TAG demografici —
geo-*,language-*,dimensione-azienda-* - TAG comportamentali —
download-ebook-x,webinar-y,aperto-newsletter-3-volte - TAG di stato —
cliente-attivo,cliente-perso,prospect-caldo - TAG di prodotto/interesse —
interessato-prodotto-x,categoria-y
Best practice: il limite dei 7 TAG
Più TAG hai, più potere di filtro, ma anche più caos. Tieni una nomenclatura coerente (kebab-case, prefissi a categoria) e fai pulizia ogni trimestre.
Esempio pratico
Una palestra usa Kyrivo con questi TAG: livello-principiante, corso-pilates, abbonamento-annuale, compleanno-gennaio. A gennaio invia ai compleanno-gennaio un coupon. A livello-principiante invia tutorial introduttivi. Risultato: open rate del 47% (contro 18% prima della segmentazione).
Take-away: smetti di mandare la stessa newsletter a tutti. Inizia con 3-4 TAG e vedrai i numeri salire.
